
Film e documentari sulle vicende risorgimentali del glorioso Regno delle Due Sicilie vista dalla parte dei vinti, vicende fatta di luci ed ombre di un momento storico che ancora oggi a distanza di 150 anni dall'Unità d'Italia viene negata dalla storiografia ufficiale e che renda quando dovuto, giustizia e dignità ai vinti.
![]() |
| li chiamarono....BRIGANTI! (1999) Trama |
Marzo 1861, viene proclamata l'Unità d'Italia, dopo la sconfitta dell'esercito borbonico. Le leggi del nuovo governo espropriarono i beni ecclesiastici e si mostrano particolarmente dure col mondo contadino. Le rivolte contadine esplodono in tutto il Sud.
I militari inviati a reprimerle non ottengono particolari successi. Viene quindi nominato luogotenente del Regno, il generale Cialdini, un militare di ferro cui vengono conferiti poteri eccezionali. Garibaldi è in esilio a Caprera e il suo esercito è disciolto.
Carmine Crocco, ex garibaldino di 27 anni, torna al suo paese, Rionero, tra i monti della Basilicata. E' in compagnia di Nicola Summa, detto Ninco Nanco, giovane bandito scanzonato quanto feroce. S'aspetta d'essere assunto dalla Guardia Nazionale, come promesso dal governo. Viene invece fatto arrestare dal Sindaco Don Salvatore, per un precedente "delitto d'onore". In prigione conosce Vincenzino, un calzolaio ex spia borbonica, che lo mette al corrente di tutte le ruberie che la nuova classe politica, tutti ex borbonici, sta commettendo in danno della Chiesa e dei contadini. Corrompendo la polizia, un proprietario terriero borbonico,
Fortunato, fa liberare Crocco e con l'appoggio d'un sacerdote legittimista, Don Pietro, lo convince ad assumere il comando d'un piccolo esercito di sbandati che si annidano nei boschi. Procura armi moderne e denaro per le paghe. Promette l'arrivo imminente di truppe regolari dalla Spagna.
Affianca a Crocco un suo uomo di fiducia, Caruso, un ex bandito che farà da collegamento. Intanto il generale Cialdini, giunge a Caserta e impone in tutto il Sud la legge marziale, con relativo diritto di rappresaglia. Crocco si impone presto come capo d'una accozzaglia di disperati cui impone rigide regole e promette libertà e giustizia in nome del Re Borbone. Conosce Filomena, giovane bella e audace che è fuggita da un marito arrogante e violento.
Fra i due nascerà una ardente passione. Crocco conduce con abilità la sua guerra di guerriglia conquistando un paese dietro l'altro, favorito anche dal consenso popolare. Cialdini, in risposta, fa passare per le armi l'intera popolazione di molti paesi. Lo scontro diventa feroce. Crocco comprende che la sua via è senza sbocco se non arrivano i militari dalla Spagna. Ma dalla Spagna arriva soltanto un ex generale carlista Borjes, con alcuni ufficiali e l'ordine di assumere il comando dei ribelli.
L'esperienza è disastrosa.
Cialdini intanto, per i suoi eccessi, viene sostituito dal più diplomatico generale Pallavicini che, allo scontro diretto preferisce la delazione, il pentitismo. La sua politica ottiene immediati successi. Tanto che il governo riapre le trattative con lo Stato Pontificio. A Roma, il Cardinale Antonelli, che pure era stato un sostenitore del brigantaggio, comprende che quei fuoriusciti divenuti troppo aggressivi, rappresentano un pericolo per tutti. Convoca così Fortunato e Don Pietro, chiedendo collaborazione per eliminare la banda Crocco. Fortunato sa come fare.
Nello Stato Maggiore di Crocco c'è il suo uomo, Caruso. Sarà Caruso a guidare i militari sulle tracce del brigante.....
Tratto dal settimanale il Brigante.
Link Recensione
Tratto dal settimanale il Brigante.
![]() |
| Bronte - Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato (1972) Trama |
In, Sicilia, a Bronte (Italia), nell'estate del 1860 esplose una rivolta popolare. Vennero saccheggiati diversi edifici e trucidati sedici uomini. Nel tentativo di ristabilire l'ordine Garibaldi invia il fidato generale Nino Bixio che applica lo stato d'assedio irrogando pesanti sanzioni economiche alla popolazione. Costituito un tribunale di guerra in poche ore vengono giudicate circa 150 persone e di queste 5 condannate alla esecuzione capitale. Alla luce delle ricostruzioni successive verrà appurata l'innocenza dei condannati fra i quali l'avvocato Nicola Lombardo.
Il film ricostruisce la vicenda storica della strage di Bronte.
Da Wikipedia
![]() |
| noi credevamo (2010) Trama |
Tre ragazzi del sud Italia, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l’Unità d’Italia, le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche.
Sullo sfondo, la storia più sconosciuta della nascita del paese, dei conflitti implacabili tra i “padri della patria”, dell’insanabile frattura tra nord e sud, delle radici contorte su cui si è sviluppata l’Italia in cui viviamo.


