giovedì 27 gennaio 2011

Giorno della memoria. Ma non dimentichiamo l'olocausto del popolo delle Due Sicilie

Il 27 gennaio come si sa è la giornata dedicata alla commemorazione delle vittime dell'olocausto, data scelta per ricordare il 27 gennaio 1945 giorno in cui le truppe dell'Armata Rossa, liberarono  il  Campo di sterminio di Auschwitz e svelarono al mondo gli orrori e le atrocità commesse dai nazisti nella Seconda Guerra Mondiale.
Ma un altro olocausto taciuto, non ricordato e raccontato dalla storia delle atrocità nei confronti delle popolazioni del Regno delle due Sicilie, all'indomani dell'invasione del suo territorio, dove si contarono centinaia di migliaia di vittime tra il 1860 al 1870, un vero e proprio genocidio dove  non furono risparmiati donne e bambini.
Perchè dobbiamo ricordare questa catastrofe e non menzionare per niente quello che è accaduto nelle Due sicilie, dove migliaia di persone furono uccise dai piemontesi e le loro teste mozzate, usate per suscitare terrore nella popolazione, dove moltissimi fatti prigionieri perirono di fame e freddo nei lager del nord e gettati nella calce viva, che ancora oggi a distanza di 150 anni, solo qualche lapide a ricordare dell'eccidio operato contro tanti meridionali all'atto dell'unità d'italia.