martedì 30 marzo 2010

Il Risorgimento visto da Eugenio Bennato



Il brano del grande musicista Eugenio Bennato rievoca le pagine più buie della storia del Sud, del Risorgimento Italiano, nel nome di una unità d'Italia che ben pochi volevano, e alla sua ribellione con tutte le forze.
Tema del capolavoro, la narrazione musicale dell' invasione senza dichiarazione di guerra, del Regno delle Due Sicilie da parte delle truppe piemontesi, ed in particolare della resistenza dei suoi valorosi partigiani, uno fra tutti, Nicola Summa alias Ninco Nanco, uno dei più abili e coraggiosi del regno, ucciso nel 1864 dopo essere stato catturato dalla Guardia Nazionale.
"Ninco Nanco", una canzone del Sud, della sua storia, dei suoi uomini, per non dimenticare chi ha dato la vita per un Sud libero.

lunedì 29 marzo 2010

Palermo e Napoli, il riscatto del Sud



Un ottimo campionato per due squadre del Sud, che cercano un posto in Champion League, un piazzamento in Europa che porterebbe il calcio meridionale tra le big del continente.
Squadre che sono riuscite a strappare punti preziosi su campi di calcio tradizionalmente ostici, dove il mondo del pallone è stato prevalentemente legate a grandi squadre del Nord, con forti patrimoni finanziari.
Basti pensare che da quanto esiste il calcio in Italia, lo scudetto è stato di appannaggio esclusivo di squadre al di sopra del Garigliano, in primis Juventus, Inter, Milan, salvo la parentesi del periodo magico del Napoli formato Maradona.
La classifica per ora parla chiaro, Palermo e Napoli, nelle zone alte della classifica rispettivamente quarto e quinto posto.
In attesa di un campionato delle Due Sicilie lanciato provocatoriamente qualche anno fa dal presidente del Palermo Maurizio Zamparini, godiamoci questo momento magico delle realtà del calcio meridionale.

giovedì 25 marzo 2010

La Carmagnola: Canto di riscossa dei Sanfedisti



La breve Repubblica Napoletana del 1799, portò alla caduta al trono dei borbone ad opera dell'invasione delle truppe francesi, guidate dal generale Championnet, ispirata agli ideali della rivoluzione francese propagatasi in Europa.
Il popolo lealista si difese con coraggio ed eroicità all'invasione del regno che male assorbì il nuovo ordine, gravato di tasse, reagì organizzandosi in un esercito armato appoggiato dalla curia
(Santa Fede) guidato dal Cardinale Fabrizio Ruffo (1744-1827).
L'insurrezione ebbe inizio dalle Calabrie, con alcune migliaia di contadini proseguendo alla volta di Napoli, per riportare la monarchia borbonica al trono.
Il canto fu adattato dalle truppe sanfediste che conquistarono la capitale.

Testo La Carmagnola

A lu suono de grancascia
viva lu popolo bascio
A lu suono de tamburrielli
so' risurti li puverielli
A lu suono de campane
viva viva li pupulane
A lu suono de viuline
morte alli Giacubbine.

Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunzigli
viva o rre cu la Famiglia

A sant'Eremo tanta forte
l'anno fatto comme''a ricotta
A stu curnuto sbrevognato
l'hanno mis''a mitria 'ncapa
Maistà chi t'ha traduto
chistu stommaco chi a avuto
'e signure e cavaliere
te vulevano priggiuniere.

Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunzigli
viva o rre cu la Famiglia

Alli tridece de giugno
sant'Antonio gluriuso
E signure sti birbante
e facettero o mazzo tante
So' venute li Francise
aute tasse n'ci hanno mise
Liberté... Egalité...
io arruobbo a te
tu arruobbe a me.

Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunzigli
viva o rre cu la Famiglia.