domenica 28 febbraio 2010

Protesta a L'Aquila, macerie fuori dalla città


Ennesima protesta a l'Aquila, contro la chiusura della "zona rossa" della città, ancora ingombra di macerie del terremoto del 6 aprile 2009.
Alcune migliaia di cittadini, muniti di carriole, pale e secchi, si sono rimboccate le maniche per rimuovere simbolicamente i detriti, e far rinascere il capoluogo abruzzese.
Iniziativa che ha dato ancora una prova di orgoglio degli aquilani, di reagire all'abbandono della loro meravigliosa città, al grido "L'Aquila deve rinascere".

giovedì 25 febbraio 2010

Il Ponte “Maria Cristina”: Ingegno Napolitano



Dopo la costruzione del primo ponte sospeso in ferro, il "Real Ferdinando" sul fiume Garigliano, iniziato nel 1828 e terminato nel 1832, orgoglio dell' ingegneria meridionale per quei tempi, opera dell'architetto Luigi Giura, si decise di costruirne uno equivalente, sul fiume Calore nei pressi di Solopaca.
Fiume soggetto a piene alte e improvvise, che mettesse in comunicazione le province di Terra di Lavoro e Molise.
Il ferro per la costruzione erano di provenienza dalla ferriere calabresi di Mongiana, dopo tre anni i lavori furono completati, all'inaugurazione presenti il Re Ferdinando II e la regina Maria Cristina di Savoia, alla quale il ponte fu intitolato.
Fu distrutto dai bombardamenti dei tedeschi nel 1943.
Il ponte "Maria Cristina" venne ricostruito in cemento, perdendo la sua bellezza originaria, ammirato per l'ingegno Duo Siciliano, che per decenni fu ammirato e studiato da ingegneri stranieri per carpire la tecnica di costruzione.

lunedì 22 febbraio 2010

“Jammo ja”, le voci del meridione



Polemiche dopo l' eliminazione della canzone di Nino D'Angelo al festival di Sanremo,Jammo Ja, una interpretazione diversa dal coro, coraggiosa, quadro dell' abbandono e del disagio sociale del meridione.
Un brano senza premio, che forse non si voleva lasciare traccia del suo passaggio alla Kermesse sanremese.
Polemiche iniziate già prima della partecipazione, per un brano in dialetto, dimenticando (o forse ignorando) il riconoscimento ufficiale della Lingua Napoletana da parte dell'Unesco, diffusa oltre i suoi limiti regionali e nazionali.
Un vero peccato che in molti non sono riusciti a comprendere il senso delle parole, ricche di significato,realista, penalizzata dalla mancanza di semplici sottotitoli.

lunedì 15 febbraio 2010

L'Aquila,la dura realtà




Ecco come si presenta oggi L'Aquila, dopo mesi di promesse a vuoto, i cittadini sono esasperati dalla lentezza della ricostruzione del centro storico, rimasto esattamente nelle stesse condizioni del 6 aprile.