Fenestrelle, Alessandria e San Maurizio Canavese in Piemonte, Savona, Bergamo, Genova, Parma dove furono fatti morire di freddo e fame, subendo torture fisiche e morali, tenuti prigionieri in condizioni disumane, dove in pochissimi riuscirono a sopravvivere, un annientamento sistematico di decine di migliaia di uomini del Sud, rei solo perché amanti della propria terra e fedelissimi al re Francesco II.
Spesso i loro corpi, per non lasciare traccia venivano disciolti nella calce viva collocata in una grande vasca.
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| Lapide in memoria delle vittime Duosiciliane posta nel Forte di Fenestrelle |
La fortezza di Fenestrelle, protetta da imponenti bastioni situata a circa duemila metri s.l.m. sulle Alpi, ubicata al confine fra Francia e Piemonte, famosa già nella prima metà dell'ottocento per le dure condizioni carcerarie, dove la temperatura in inverno di giorno spesso era sotto lo zero.
Adibita nel corso dei secoli a diversi impieghi, forte difensivo, barriera militare e prigione, la fortezza è stata protagonista nel nostro paese di brutte pagine di storia, un vero e proprio Lager di sterminio, luogo di orrori e atrocità incommensurabili.
Il prossimo anno cadrà il 150 esimo anniversari dell'Unità d'Italia, cosa dovremmo festeggiare noi meridionali?
Di essere stati invasi senza alcun motivo e senza dichiarazione di guerra, saccheggiati, seviziati e massacrati con atrocità?
Della prima pulizia etnica della modernità occidentale adoperate sulle popolazioni meridionali, della cosiddetta legge Pica? per aver dato via libera a fucilazioni di massa di donne e bambini?
Oppure dovremmo festeggiare i nostri soldati deportati e sterminati senza pietà nella fortezza di Fenestrelle?
Naturalmente i libri di storia ancora oggi tacciono........... io non festeggio!....e voi?

