Presi a cariche e manganellate dalle forze dell'ordine, cosi sono stati accolti i terremotati abruzzesi stamane, alla manifestazione a Roma, erano in 5mila per la ricostruzione e il rilancio economico post terremoto dopo promesse elettorali non mantenute, ad più di un anno dal disastroso terremoto, che ha significato per la gente abruzzese la perdita dei propri cari, casa, lavoro.
Colpiti e feriti a sangue per la sola colpa di essere terremotati e di non fare più notizia, manifestavano non per chiedere privilegi, ma equità e diritti, come sono stati adottati ai terremotati delle Marche e dell'Umbria.