
Le origini della Scuola Medica Salernitana si perdono nella leggenda, la quale si fa risalire a quattro dotti, il greco Pontus, l'ebreo Helinus, l'arabo Abdela, ed il latino Salernus, che trovarono rifugio per la notte sotto gli archi dell' acquedotto dell'Arce in Salerno, dall'incontro di queste quattro culture la scuola medica fondava le sue proprie conoscenze divulgando il sapere della medicina greca, ebrea, araba e latina.
Facilitata dalla sua posizione geografica, al centro del mediterraneo, baciato da un clima ideale, Salerno divenne un centro importante di traffici con l'Africa e l'Oriente, e un centro culturale medico di fama mondiale per l'insegnamento della medicina e non solo.
Un medico di fama mondiale Costantino l'Africano, si deve la divulgazione in occidente, della scienza medica islamica e greca dopo numerosi e faticosi studi in vari paesi, e soggiornando a Salerno presso la corte di Roberto d'Altavilla, successivamente si recò a Montecassino, divenendo monaco, entrando nell'ordine benedettino dedicandosi alla traduzione dei più importanti trattati di medicina. Dalle teorie umorali di Ippocrate la scuola medica salernitana fondava i suoi principi rendendola con l'appellativo di Civitas Hippocratica (Città Ippocratica).
Salerno ha il primato di aver avuto la prima donna ginecologa della storia, Trota De Ruggiero, famosa per tutto il Medio Evo per le sue idee innovative, considerando la prevenzione come aspetto principale della medicina e l'importanza dell'igiene per la salvaguardia della salute.
La più importante opera di botanica medicinale del Medioevo, conosciuta con il nome Circa Instans attribuito al medico salernitano Matteo Plateario, portò alla conoscenza e alla classificazione di numerose piante sconosciute.
Alla Scuola Medica Salernitana con molta probabilità si deve l'invenzione della grappa, che per primi diffusero la tecnica di distillazione in occidente intorno al X secolo, e impiegato a scopo curativo.In concomitanza con la riorganizzazione dell'istruzione pubblica nel Regno di Napoli ebbe termine la secolare e gloriosa istituzione salernitana, antesignana della moderna Università, decretata dal generale francese e re di Napoli Gioacchino Murat, facendo posto esclusivamente all'università di Napoli di concedere diplomi di Laurea in Medicina.