giovedì 25 febbraio 2010

Il Ponte “Maria Cristina”: Ingegno Napolitano



Dopo la costruzione del primo ponte sospeso in ferro, il "Real Ferdinando" sul fiume Garigliano, iniziato nel 1828 e terminato nel 1832, orgoglio dell' ingegneria meridionale per quei tempi, opera dell'architetto Luigi Giura, si decise di costruirne uno equivalente, sul fiume Calore nei pressi di Solopaca.
Fiume soggetto a piene alte e improvvise, che mettesse in comunicazione le province di Terra di Lavoro e Molise.
Il ferro per la costruzione erano di provenienza dalla ferriere calabresi di Mongiana, dopo tre anni i lavori furono completati, all'inaugurazione presenti il Re Ferdinando II e la regina Maria Cristina di Savoia, alla quale il ponte fu intitolato.
Fu distrutto dai bombardamenti dei tedeschi nel 1943.
Il ponte "Maria Cristina" venne ricostruito in cemento, perdendo la sua bellezza originaria, ammirato per l'ingegno Duo Siciliano, che per decenni fu ammirato e studiato da ingegneri stranieri per carpire la tecnica di costruzione.