lunedì 30 novembre 2009

L'esercito borbonico a Caserta


Caserta è tornata a rivivere lo splendore e i fasti di un tempo, grazie all' iniziativa "La Reggia delle Meraviglie" che ha avuto come cornice il magnifico palazzo reale borbonico.
Un reparto dell' esercito borbonico ha proposto alcune marce militari, e la cerimonia del cambio della guardia.
Un grande successo che ha richiamato tantissimi cittadini, che hanno potuto ammirare la magnificenza della dinastia dei Borbone, che con loro per l'ultima volta, il meridione è stato libero e rispettato in tutto il mondo.
Plauso del progetto dell'evento all' Associazione Culturale Neoborbonica e tante altre associazioni meridionaliste, che si battono in difesa della verità storica del Sud.

giovedì 26 novembre 2009

I Primati del Regno delle Due Sicilie



Il Regno delle Due Sicilie (1816-1860) prima dell' invasione Piemontese del 1860, era il più ricco degli stati preunitari, e di gran lunga il più esteso ed industrializzato d'Europa.
Nel 1856 a Parigi ricevette il premio internazionale come terzo Paese più industrializzato del mondo.
Con l' unità d'Italia, trattati da colonia deteniamo primati poco felici, come quello di aver un tasso di disoccupazione, criminalità e povertà, più alti d'Europa.
Di seguito l' elenco dei primati del Regno delle Due Sicilie.

1735. Prima Cattedra di Astronomia in Italia
1737. Primo Teatro al mondo(S.Carlo di Napoli)
1754. Prima Cattedra di Economia al mondo
1763. Primo Cimitero Italiano per poveri(Cimitero delle 366 fosse)
1781. Primo Codice Marittimo del mondo
1782. Primo intervento in Italia di Profilassi Antitubercolare
1783. Primo Cimitero in Europa ad uso di tutte le classi sociali (Palermo)
1792. Primo Atlante Marittimo nel mondo(Atlante Marittimo Due Sicilie)
1801. Primo Museo Mineralogico del mondo
1807. Primo Orto Botanico in Italia a Napoli
1813. Primo Ospedale Psichiatrico in Italia(Reale Morotrofio di Aversa)
1818. Prima nave a vapore nel mediterraneo "Ferdinando I"
1819. Primo Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte
1832. Primo Ponte sospeso, in ferro, in Europa sul fiume Garigliano
1833. Prima Nave da crociera in Europa "Francesco I"
1835. Primo istituto Italiano per sordomuti
1836. Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel mediterraneo
1839. Prima Ferrovia Italiana, tratto Napoli-Portici
1840. Prima fabbrica metalmeccanica d' Italia per numero di operai
1841. Primo Centro Sismologico in Italia(Ercolano)
1841. Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia
1843. Prima Nave da guerra a vapore d' Italia "Ercole"
1845. Primo Osservatorio meteorologico d'Italia
1845. Prima Locomotiva a vapore costruita in Italia a Pietrarsa
1852. Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia(porto di Napoli)
1852. Primo Telegrafo Elettrico in Italia
1856. Esposizione Internazionale di Parigi, premio per il terzo paese al mondo come sviluppo industriale
1856. Primo Premio Internazionale per la produzione di Pasta
1856. Primo Premio Internazionale per la lavorazione di coralli
1860. Prima Flotta Mercantile e Militare d'Italia
1860. Prima Nave ad elica in Italia "Monarca"
1860. Prima città d'Italia per numero di Teatri(Napoli)
1860. Prima città d'Italia per numero di Tipografie(Napoli)
1860. Prima città d'Italia per numero di Pubblicazioni di Giornali(Napoli)
1860. Primo Corpo dei Pompieri d'Italia
1860. Prima città d'Italia per numero di Conservatori Musicali(Napoli)
1860. Primo Stato Italiano per ricchezza di Lire-oro(443 milioni)
1860. La più alta quotazione di rendita dei Titoli di Stato
1860. La più bassa percentuale di mortalità infantile d'Italia
1860. La più alta percentuale di medici per abitanti in Italia
1860. Il minore carico Tributario Erariale in Europa

domenica 15 novembre 2009

L'emigrazione, viaggio verso l' ignoto


Con l'invasione dell' esercito Piemontese del Regno delle Due Sicilie, avvenuta nel 1860 senza dichiarazione di guerra, e con la conseguente unificazione forzata dell' Italia, si ebbe un consistente esodo di massa della popolazione meridionale.
Un Sud impoverito da una guerra durata circa dieci anni con circa un milione di morti, con la successiva crisi agraria, causa del minor costo dei cereali proveniente dall' America, per la chiusura di fabbriche trasferite al nord Italia, alla popolazione non rimase che trovare fortuna in un paese dove venissero accolti meglio dei "fratelli Italiani".
Le mete delle valigie di cartone legate con spago, riempite solo di quel povero abbigliamento e materiale che potesse occorrere furono Germania, Francia, Svizzera, e successivamente nei decenni seguenti negli Stati Uniti, e verso i paesi dell' America Latina, Argentina, Brasile, Uruguay.
Un grande esodo epocale per il sud, che portò milioni di meridionali ad emigrare, una tragedia negativa che dall' unità d'Italia, continua senza interruzione ancora oggi anche se in minor misura.
Purtroppo non sono mancate tragedie e incidenti sul lavoro di nostri patrioti, basti pensare quello delle miniere di monongah, negli Stati Uniti del 1907, di Marcinelle in Belgio nel 1956, e di Mattmark del 1965 in Svizzera, a causa di una valanga.
Ne approfitto nel mandare i miei calorosi saluti a tutti i meridionali che ci seguono da ogni angolo del mondo, che per vari motivi vivono lontano dal nostro amato ex Regno delle Due Sicilie.

martedì 10 novembre 2009

Partigiane del Sud




Non ci furono solo uomini a difendere il Sud, dall' invasione dei Piemontesi che invasero il Regno delle Due Sicilie nel 1860, ma anche donne, brigantesse.
La loro abilità nell' usare le armi, di resistere fino all' impossibile contro tutto, le loro gesta nella guerriglia hanno lasciato pagine memorabile di protagonismo del brigantaggio, divenendo a volte anche come capibanda.
Molto spesso seguivano i propri uomini, combattendo fianco a fianco, favorendo i briganti, fornendo viveri o altro, vestite a volte con abiti tipicamente maschili, per mascherarsi meglio, sfidando la legge sempre più drastica nel combattere le bande armate.
Molte brigantesse sono rimaste nell'anonimato, ma tante altre hanno lasciato un' impronta incancellabile nel tempo, come Michelina de Cesare, Maria Capitanio, Teresa Ciminelli, Filomena Pennacchio, Maria Giovanna Tito,compagna di Crocco.
Le brigantesse furono spietate e crudele, a volte più degli uomini, nel rivendicare la morte dei loro familiari, delle atrocità subite, di mamme senza figli.

giovedì 5 novembre 2009

Le mani sull'oro nero del Sud


Forse non tutti sanno che nel nostro meridione ci sono enormi giacimenti petroliferi, in Sicilia, e più precisamente a Ragusa, scoperti negli anni '50, Gela, Gagliano Castelferrato nei pressi di Enna, dove l'imprenditore Enrico Mattei giunse in elicottero e tenne un memorabile discorso, poco prima della sua tragica e misteriosa scomparsa.
In Basilicata, e più precisamente a Viggiano, stupendo paese della val d' Agri sede di impianti sciistici e siti archeologici dove si trova il più grande giacimento di petrolio e gas d' Europa.
Importanti giacimenti anche in Campania, a Castelpagano, in Calabria a Crotone, in Puglia nel Canale d'Otranto, nei pressi di L'Aquila e al largo delle coste Abruzzesi.
L'estrazione del petrolio al Sud avviene con una produzione di circa 80.000 barili al giorno che pongono l'Italia fra i primi Paesi produttori in Europa.
Il tutto viene espropriato agli abitanti del meridione, in cambio di alcun beneficio della popolazione, ma si è andato incontro ad una distruzione dell' agricoltura, e dell' ambiente che ha costretto molti abitanti della zona ad emigrare.
In questa regione si estrae petrolio da circa 20 anni, con i 47 pozzi del giacimento che secondo le stime ufficiali custodiscono 465 milioni di barili, che al prezzo corrente di circa 100 dollari al barile si arriva ad una cifra che si aggira intorno ai 50 miliardi di dollari (sic! alla faccia del Sud assistito!).