Il nostro Meridione è sempre stata una terra dove la genialità, la fantasia, l'arguzia, la creatività nell' inventare dei suoi abitanti non è venuta mai a mancare.
Uno dei personaggi più geniali e suggestivi che il Sud ha dato i natali, senza dubbio è stato Giambattista Della Porta (Vico Equense,1535-Napoli,1615).
Scienziato, filosofo, astrologo, botanico, mago, alchimista e fisiognomista, ed è stato uno dei più grandi commediografi del tardo cinquecento.
G.B. Della Porta venne accusato di stregoneria, per aver scritto a soli quindici anni Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium, l'opera tratta di crittografia, astrologia, magnetismo, medicine e ottica, nella quale descrisse e progettò la lanterna magica, un primo rudimentale termometro, e di una camera oscura dotata di lente con specchio riflettore, per raddrizzare l' immagine, principio precursore della macchina fotografica.
Studioso di fisiognomica, disciplina parascientifica che attraverso l'aspetto somatico specie dai lineamenti del volto di una persona, si deducono i caratteri psico-morali di una persona, che nel De umana physiognomonia, ci vengono raffigurati e confrontati la fisionomia dei volti umani con quelli animali, il quale afferma che l'uomo è influenzato e modificato nell'aspetto, e nel carattere dagli altri esseri viventi animali e vegetali di cui è in continuo contatto.
Nel De spiritalibus del 1601 descrisse di una macchina a vapore.Gli ultimi anni della sua vita reclamava per la paternità dell' invenzione del cannocchiale, nel De refratione del 1593, e in uno scritto del 1586 che descriveva di occhiali che potevano raffigurare un uomo anche miglia lontano.
A lui si deve la fondazione a Napoli nel 1560 dell' Accademia Secretorum Naturae (Accademia dei Segreti), una delle prime società scientifiche composta da scienziati di fama mondiale, che però venne chiusa per sospetto di stregoneria per ordine di Papa Paolo V nel 1578.
Amico di Galileo Galilei,Tommaso Campanella, Paolo Sarpi, Giordano Bruno, morì a Napoli nel 1615.
